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10 Nov 18

Il Buccellato: una ricetta da conservare, secondo tradizione.

Altro che panettone e pandoro. In Sicilia il dolce natalizio per eccellenza è il buccellato!

Uno squisito ciambellone di pasta frolla ripieno di mille sapori, e dal profumo particolarmente speziato. Il buccellato non è pensato solo per essere mangiato, ma anche per essere “mostrato”: la tradizione vuole infatti che esso venga esposto come centrotavola durante le feste natalizie.

I natali del cucciddatu: storia e origini del buccellato

Il buccellato (o cucciddatu), come tanti dolci e piatti tipici della tradizione siciliana, è il frutto di tanti anni di storia e contaminazioni culturali. Il nome trae origine dal latino “buccellatum”, un pane dolce a forma di ciambella che gli antichi Romani usavano preparare e spartire nei periodi di festa. Sembra però che il nostro cucciddato prenda più direttamente spunto dalla tradizione toscana. A Lucca infatti, fin dai tempi del Medioevo, si usa preparare un dolce a forma di ciambella ripieno di uva passa, che non a caso viene chiamato buccellato. L’incontro tra le due culture sarebbe di fatto essere avvenuto in epoca medioevale con l’arrivo di una comunità lucchese nel capoluogo siciliano, che qui iniziò a diffondere la ricetta. Qui naturalmente il dolce subì l’influenza araba, arricchendosi di nuovi ingredienti, come cedri, arance, mandorle, fichi secchi e cannella.

Ingredienti per preparare il buccellato

Per la pasta frolla

  • 350 gr di farina 00
  • 150 gr di strutto
  • 100 gr di zucchero
  • 7g di ammoniaca per dolci
  • 2 uova

Per il ripieno

  • 300g di fichi secchi
  • 100g di gocce di cioccolato fondente
  • 50g di zuccata
  • 70g di cedro e arance candita
  • 50g di uvetta
  • 70g di noci sgusciate
  • 70g di mandorle sgusciate
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di cannella
  • Miele q.b.

Come si prepara il buccellato

Per prima cosa, bisogna preparare la pasta frolla. Iniziamo impastando la farina con lo zucchero e lo strutto. Quindi aggiungiamo le uova e l’ammoniaca, fino a ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Appallottoliamo quindi questo composto e mettiamolo a riposare in frigorifero, coperto con una pellicola da cucina, per circa mezz’ora.
In questo frattempo possiamo passare al ripieno. Mettiamo i fichi secchi, le noci, le mandorle, l’uva passa e i canditi in un mixer (oppure in un tritacarne) e tritiamo il tutto molto finemente. Passiamo la composta ottenuta in una ciotola e uniamo ad essa il cacao, la cannella e le gocce di cioccolato. Volendo possiamo aggiungere anche un bicchierino di vino liquoroso.
Tiriamo fuori l’impasto dal frigo. Stendiamo quindi la frolla col mattarello, cercando di dargli una forma rettangolare, stretta e allungata. Lungo il suo centro posizioniamo il composto e chiudiamo la frolla su se stessa creando un lungo salsicciotto ripieno. Sigilliamo per bene i bordi e chiudiamo il lungo involtino a ciambella. Poniamo il ciambellone in uno stampo di metallo e mettiamolo a riposare in frigo per un’oretta.

Una volta rassodato, spennelliamo il buccellato con il miele. Quindi decoriamolo “pizzicando” la superficie con una forchetta e un coltello, in modo da ricreare una sorta di merlatura. Il cucciddatu va cotto in forno a 180° per 30-40 minuti.

Una volta raffeddato, il buccellato può essere conservato in un contenitore di latta per biscotti. Non va in frigo: è un dolce che si conserva a lungo. Ammesso che riusciate a resistere tanto a lungo alla sua bontà!

 

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