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10 Dic 18

Il miracolo di Santa Lucia: storia e ricetta della cuccia siciliana

Nel calendario il 13 dicembre appare un giorno come un altro, ma in Sicilia sono in molti ad aspettare questa data. Il giorno di Santa Lucia è infatti una delle festività (minori) più attese dai siciliani, e soprattutto dai palermitani. Per devozione, ma soprattutto per golosità: arancine, panelle, cuccia. Grandi esclusi: i prodotti farinacei. Ma vediamo perché.

 

Origine della tradizione di Santa Lucia: l’antica “ricetta” della cuccia

L’origine di questa usanza resta contesa tra Palermo e Siracusa, dove Lucia rappresenta oltretutto la patrona della città; ma a parte la discordanza degli anni e dei luoghi (Palermo 1646 o Siracusa 1763), è certo che durante una grave e lunga carestia, il 13 dicembre, proprio nel giorno di Santa Lucia, una nave carica di grano abbia attraccato portando sollievo e ristoro alla popolazione, affamata a tal punto da non macinare il frumento. Da allora, il popolo siciliano celebra questa ricorrenza consumando ogni 13 dicembre la cuccia, che prende il nome dal termine dialetto ‘coccio’ (‘chicco’) e che viene condita in vari modi, a seconda della zona in cui viene preparata.

Esiste una variante salata, quella nissena, probabilmente rimasta inalterata dalle origini, che prevede che il grano sia consumato caldo, condito con soli sale e pepe. Tuttavia la versione più diffusa è quella dolce. Qui Carrefour Sicilia vi fornisce la ricetta più ricca, golosa e colorata.

 

Gli ingredienti per preparare la cuccia

400 g di frumento intero

700 g di ricotta fresca

200 ml di latte

260 g di zucchero

Cannella in polvere

50 g di zuccata

50 g di scorza d’arancia candita

100 g di gocce di cioccolato fondente

1 pizzico di sale.

 

Preparazione della cuccia

Prima di cominciare, va fatto un appunto importante. Usando il frumento crudo, dovremo pensare un po’ prima alla preparazione della ricetta, mettendo con almeno 3 giorni di anticipo il grano a macerare in acqua, avendo cura di cambiare il liquido ogni giorno. Effettuata questa operazione preliminare, possiamo passare alla cottura del frumento che prima va scolato e poi messo a bollire in un tegame d’acqua salata per circa 8 ore, tenendo la fiamma molto bassa. Finita la cottura, la cuccia – possiamo già chiamarla così – va lasciata riposare nell’acqua di cottura per un’intera notte.

Passiamo alla crema. Mettiamo la ricotta in una ciotola capiente e la lavoriamo con lo zucchero, aiutandoci con uno sbattitore; di tanto in tanto possiamo aggiungere il latte che renderà la crema un po’ più liquida. Tagliamo quindi i canditi a cubetti e leghiamoli alla crema insieme alle gocce di cioccolato.

Riprendiamo la nostra cuccia. Scoliamola in uno scolapasta e aggiungiamola alla crema, amalgamando bene il tutto. Serviamo infine il dolce in coppette, spolverando il tutto con una manciata di cannella in polvere.

 

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